

La valvola aortica è un importante valvola cardiaca che separa il ventricolo sinistro del cuore dall'aorta. E' costituita da tre cuspidi chiamate semilunari aortiche che permettono al sangue ossigenato di scorrere in una sola direzione.
Durante la contrazione cardiaca (sistole) la valvola aortica si apre consentendo il passaggio del sangue in aorta. Durante la diastole, con l'aumento della pressione in aorta, si chiude impedendo al sangue di refluire in ventricolo sinistro.
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I due principali difetti che impediscono alla valvola aortica di funzionare correttamente sono la stenosi aortica e l’ insufficienza aortica.
L’ insufficienza aortica è un difetto di chiusura della valvola durante la diastole con conseguente reflusso del sangue nel ventricolo. Tale processo conduce a una importante dilatazione del cuore che può raggiungere anche dimensioni considerevoli (condizione nota come “Cor Bovinum”).
La stenosi aortica è la riduzione dell’apertura delle semilunari aortiche e determina la diminuzione della quantità di sangue pompata dal cuore nel corso della sistole. L’ostruzione causa un aumento della pressione che il ventricolo deve esercitare per pompare il sangue determinando un ispessimento delle pareti del cuore. Questo meccanismo patologico alla lunga conduce alla perdita della capacità contrattile del muscolo cardiaco riducendone le prestazioni.
l'endocardite infettiva: grave infezione batterica che interessa il tessuto delle semilunari aortiche.
l'aneurisma dell’aorta: la dilatazione dell’aorta determina uno stiramento delle semilunari con comparsa di insufficienza aortica.
L’invecchiamento della valvola: provoca ispessimento e calcificazione delle cuspidi valvolari con conseguente comparsa di stenosi aortica. E’ spesso diagnosticato nella fascia di età tra 70 e 80 anni.
Aritmie cardiache: battito cardiaco irregolare.
Astenia: sensazione di stanchezza o mancanza di energia.
Edema: accumulo di liquido nei tessuti. Tipicamente rilevabile alle caviglie.
La degenerazione delle semilunari aortiche è un processo patologico che richiede anni e spesso si associa ai sintomi quando il quadro è di stenosi aortica o di insufficienza aortica severa. La diagnosi precoce è fondamentale permette di identificare i pazienti meritevoli di trattamento prima della perdita della funzionalità ottimale del cuore.

Lo specialista dopo aver rilevato i soffi cardiaci tipici della patologia della valvola aortica (tipicamente sistolico nella stenosi aortica e diastolico nell’insufficienza aortica) e valutata la sintomatologia del paziente conferma la diagnosi. Gli esami diagnostici indispensabili per la corretta diagnosi sono:
TAC: permette di ottenere immagini tridimensionali dell’aorta e della valvola aortica confermando la presenza di aneurisma dell’aorta o di calcificazioni delle semilunari aortiche.
Ecocardiogramma: è l’esame diagnostico fondamentale. Assolutamente non invasivo e ben tollerato dal paziente consente di analizzare la struttura e il movimento della valvola aortica fornendo un immagine “live” del suo funzionamento.
In caso di stenosi aortica o di insufficienza aortica di grado lieve-moderato spesso non sono presenti sintomi ed il muscolo cardiaco non presenta danni o dilatazione. In questo caso sarà sufficiente monitorare lo stato clinico e l’evoluzione della patologia con un ecocardiogramma semestrale per individuare immediatamente un peggioramento.
Contestualmente l’uso dei farmaci appropriati rallenterà la progressione della malattia. Il controllo dell’ipertensione per esempio riduce la severità del rigurgito in caso di insufficienza aortica aiutando l'eiezione cardica.
La prognosi della stenosi valvolare aortica, invece, è poco modificata dalla terapia farmacologica e richiede l’intervento chirurgico.
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